Con l’arrivo della primavera, la natura si risveglia e offre un’abbondanza di erbe spontanee commestibili, perfette per arricchire la nostra cucina con sapori genuini e benefici per la salute. Ecco alcune delle più comuni e apprezzate.

• Tarassaco (Taraxacum officinale): Conosciuto anche come “dente di leone”, è ricco di vitamine e ha proprietà depurative. Le sue foglie giovani sono ottime in insalata o saltate in padella.
• Ortica (Urtica dioica): Pur essendo urticante da cruda, diventa un’ottima verdura una volta cotta. Si usa per preparare minestre, risotti e frittate.
• Acetosa (Rumex acetosa): Ha un gusto leggermente acidulo e si può aggiungere a insalate o salse. È ricca di vitamina C.
• Silene (Silene vulgaris): Le sue foglie tenere sono ideali per zuppe, ripieni e frittate.
• Aglio selvatico (Allium ursinum): Simile all’aglio comune, ha un aroma delicato e si può usare per preparare pesti, condimenti e insaporire piatti.
• Grespino (Sonchus oleraceus): Questa pianta, simile alla cicoria, ha foglie dal sapore leggermente amarognolo, ottime crude in insalata o cotte come contorno. È ricca di vitamine e ha proprietà depurative e digestive.
Quando si raccolgono le erbe spontanee, è importante farlo in luoghi non inquinati e saperle riconoscere con certezza per evitare specie tossiche. Se non si è sicuri, meglio affidarsi a una guida esperta o a un buon manuale di botanica.





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